Graziano Villa, fotografo genovese e freelance contemporaneo oltre che eterno viaggiatore. Nei suoi lavori ha sempre spaziato molto sia nel genere che nel soggetto. Un mix di categorie che è il tratto distintivo di questo grande professionista!

Di seguito vi lascio l’intervista che gli ho fatto per avvicinarci maggiormente alla sua visione, al modo in cui pensa attraverso l’obiettivo della sua macchina fotografica e il suo approccio con modelli ma anche grandi personaggi.

1./Graziano, che cosa la distingue dagli altri fotografi?

– Direi svolgere contemporaneamente il mio lavoro in vari campi della fotografia, moda, still-life, reportage e ritratto. Normalmente, per alcuni fotografi, sono una specializzazione singola; questo mio modo di lavorare mi è tornato molto utile perché quando, alcune grandi riviste come “AD-Architectural Digest” e “CAPITAL”  mi hanno chiesto di realizzare dei “reportage-ritratti” di grandi città come Siviglia, Hong-Kong, Cape Town; in questo caso ho utilizzato l’esperienza fatta nei vari settori della fotografia, facendo i ritratti dei personaggi più importanti in città, per esempio artisti, pittori, scultori; realizzando gli still-life dei loro oggetti e foto di reportage classiche come i panorami della città stessa o dei suoi sobborghi; qualche volta per documentare il lavoro di alcuni stilisti di moda in queste città, ho scattato delle foto con modelle, pertanto mi è tornata utile anche l’esperienza fatta nel campo della moda;

2./Perché questa continua ricerca nelle diverse attività professionali?

Perché è una sfida e uno stimolo continuo a migliorare, spingendomi a studiare continuamente.

3./Come e possibile saltare da un settore all’altro e riuscire ad ottenere dei risultati
professionali ad alto livello?

– Come dicevo prima, è necessario studiare, documentarsi e io l’ho fatto attraverso dei meravigliosi Volumi di Fotografia che, molte volte, sono monografie dei Grandi Fotografi; da questi ultimi, studiando le loro foto con grande attenzione, ho imparato molto, per esempio: il Ritratto da Irving Penn, Yousuf Karsh, Arnold Newman; gli gli still-life dai Grandi Fotografi Americani, come Hunter Freeman, David Weiss, che si possono trovare sulle pagine di quella che per me è stata la mia “Bibbia”: la collana dei “Black Book”, una raccolta dei grandi professionisti della fotografia pubblicitaria americana; per la moda ho imparato molto da Giampaolo Barbieri, Oliviero Toscani, da Hiro, grande fotografo Giapponese, ma anche dallo stesso Irving Penn che era un fotografo a 360°; per il reportage ho imparato molto leggendo la rivista “National Geographic”  dove lavorano i migliori fotografi di tutto il Mondo;

4./La differenza tra fotografare una modella professionista e una persona che non è abituata alla macchina fotografica?

Certamente è molto più complicato fotografare una persona non abituata a “posare” davanti all’obiettivo rispetto a una modella professionista; ho capito subito che sarebbe stato molto importante l’approccio, il modo di avvicinarmi e di instaurare un rapporto diretto con il mio Personaggio; ho capito che parlando e spiegando come doveva muoversi davanti al mio obiettivo, avrei reso tutto il processo molto naturale; devo dire francamente che per me è molto più entusiasmante ottenere un bel ritratto da uno sconosciuto cha da una modella professionista, in questo caso ottenere una bella foto diventa una sfida molto difficile;

5./Qual è la sua formula esistenziale e il giusto miscuglio di tutto questo?

Lavorando nel reportage ho attraversato in lungo e in largo sulle jeep o sugli aerei da turismo la savana africana, la giungla sudamericana, gli immensi spazi del Nord America, le distese ghiacciate del Polo Nord; attraverso la moda ho conosciuto delle donne stupende;  nello still-life ho scoperto oggetti meravigliosi, antichità preziose, arredi incredibili e persone di particolare levatura culturale che lavorano in questo ambiente; e adesso che realizzo ritratti di personaggi molto importanti nell’ambito economico, politico e culturale,  sono particolarmente entusiasta. Perché, tutto sommato, forse, è il tipo di fotografia più difficile.

6./Tutte le attività che ha realizzato sono interessanti e nello stesso tempo non facili.
Quale era la più difficile da affrontare e perché ?

Come dicevo, prima senz’altro il Ritratto: è molto soddisfacente ricevere i complimenti, anche scritti, da personaggi come Cesare Romiti, Carlo De Benedetti, Paolo Bulgari, Donna Marella Agnelli, Andrea Cascella, ecc.

7./ Lei ha realizzato i ritratti di personaggi molto importanti nell’ ambito economico, politico, culturale. Qual è il personaggio che lo ha particolarmente colpito?

– Con alcuni Personaggi importanti ho avuto un “incontro.scontro”, nel senso che sono dei grandi manager o grandi titolari di aziende e non hanno l’abitudine ad essere “orchestrati” o “diretti” da quello che loro reputano comunque un “normale” fotografo, allora è necessario imporsi per ottenere un buon risultato, così è successo con Romiti, Bulgari e altri, ma un episodio molto interessante e, tutto sommato, divertente mi è successo con Andrea Cascella, grande scultore; quando gli portai una copia in B/N del suo ritratto, commissionato da una grande azienda per la quale Cascella aveva realizzato una serie di oggetti di arredamento, lui mi guardò con aria molto severa, sembrava che non gli piacesse la mia foto, e mi disse: “Bravo, molto bravo, mi hai messo nell’intersezione di una serie di linee immaginarie, come se tu conoscessi…”, a quel punto lo interruppi e completai la sua frase: “…la Sezione Aurea…”; lui mi guardò con grandissima sorpresa e mi chiese : “Ma tu conosci la Sezione Aurea?”,  allora gli risposi : “Vede Maestro, non tutti i fotografi sono ignoranti, qualcuno, come me, ha anche studiato, non solo la Storia dell’Arte e le sue implicazioni matematiche e strutturali che sono determinanti per la composizione, ma ho letto anche Roland Barthes, Marshall McLuhan, Umberto Eco, insomma ho studiato “Strutturalismo del Linguaggio” e le scienze collegate per capire come costruire un messaggio, utilizzando gli elementi migliori del linguaggio che in quel momento sto utilizzando, nel mio caso la Fotografia”

8./Che cosa si instaura tra il personaggio e il ritrattista? Che cosa bisogna fare per ottenere un bel ritratto?

– Come dicevo prima, è importante un approccio psicologico, pertanto è necessario instaurare un rapporto fluido per cancellare la naturale timidezza di chi non è abituato a posare davanti alla macchina fotografica; è necessario, dal mio punto di vista, parlare molto e coinvolgere in questo modo il Personaggio affinché ritrovi se stesso in una normale conversazione amichevole; poi faccio qualche scatto mentre parla e quando si è abituato al flash elettronico, che scatta lampi piuttosto fastidiosi, comincio a chiedergli di “posare” in modo più preciso, e a quel punto il gioco è fatto !

9./Contatto diretto con le persone importanti può comportare anche qualche problema
sul lavoro. Ha qualche esempio particolare da raccontare? 

– Qualche volta è successo; ho detto chiaramente a Cesare Romiti che non ero soddisfatto del mio lavoro e lui, un po’ seccato, mi rispose che “Mi aveva dedicato un’ora del SUO tempo!” Io gli risposi che se fosse venuto nel mio studio avrei ottenuto un risultato senz’altro migliore disponendo di luci e sfondi molto più particolari di quelli che avevo trovato nel suo ufficio in FIAT a Torino. Molto seriamente mi rispose che ci saremmo visti il giorno dopo a Milano, nel mio studio, e che “Mi avrebbe dedicato un’altra ora del SUO tempo e che avrebbe voluto una risposta diversa!” e in effetti il risultato fu completamente diverso. Il Dr. Romiti lasciò il mio studio molto soddisfatto e il giorno dopo arrivò un suo inviato da Torino con una sua lettera di complimenti per il mio lavoro.

10./ Mi può elencare qualche nome dei personaggi importanti che ha fotografato?

– CESARE ROMITI
– MAURIZIO ROMITI
– DONNA MARELLA AGNELLI
– DONNA MARGHERITA AGNELLI
– LAPO ELKAN
– CARLO DE BENEDETTI
– ROUL GARDINI
– PIERSILVIO BERLUSCONI
– ROMANO PRODI
– PININFARINA
– VITTORIO MERLONI
– VICKTOR UCKMAR
– PAOLO BULGARI
– GIAN MARIA BUCELLATI
– MISSONI ROSITA e OTTAVIO
– DIEGO DELLA VALLE
– KRIZIA – MANDELLI
– CAROL ALT
– DOLCE & GABBANA
– GIMMO ETRO
– PIETRO CASCELLA
– ANDREA CASCELLA
– REMO BRINDISI
– EMILIO TADINI
– GILLO DORFLES
– ROBERTO GERVASO
– VITTORIO GREGOTTI
– ETTORE MOCHETTI
– GIORGIO MONDADORI
– GIULIA MARIA CRESPI
– ALDO ROSSI
– PHILIP STARK
– ALDO ROSSI
– ALDO CIBIC
– MIKE BONGIORNO
– GINO PAOLI
– MIRIAM MAKEBA
– FABIO FAZIO
– EZIO GREGGIO
– FRANCESCA FELLINI
– H.H. DALAI LAMA
– ANNIE LEIBOVITZ

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