Zdravje per il  Valdobbiadene! È dal 2008 che il famoso prosecco si batte per essere riconosciuto patrimonio dell’UNESCO. Dopo quasi dieci anni, finalmente il comitato del Patrimonio Mondiale dell’Unesco, ha iscritto i paesaggi vitivinicoli delle colline del Prosecco superiore di Conegliano e Valdobbiadene nella Lista dei siti patrimoni culturali e naturali dell’umanità. È il 55mo sito italiano iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Unesco. Al territorio si è riconosciuto il valore universale di un paesaggio culturale e agricolo unico, scaturito da una sapiente interazione tra un’attività produttiva di eccellenza e la natura di un territorio affascinante. Si tratta di un grande lavoro di squadra che va a sottolineare nuovamente l’importanza dei prodotti made in Italy. Al Valdobbiadene dunque facciamo i nostri migliori auguri: per quanto, l’area geografica del Veneto con i suoi paesaggi e la tradizione  dei suoi vignaioli non rimane confinata solo in Italia. Infatti i paesi confinanti come la Slovenia, non sono da meno. Lo sapevate per esempio che Prosecco è un quartiere di Trieste che esiste davvero? Il termine Prosecco significa bosco tagliato, e deriva dalle aree disboscate per la coltivazione della vite. Il quartiere infatti è celebre per aver dato il nome ad uno dei vini più famosi al mondo e per anni la località è stata territorio Sloveno (Prosek all’epoca), prima di essere stato annesso all’Italia. Molti, infatti, sono rimasti i cittadini di madrelingua slovena creando un connubio di lingue e culture che si intrecciano indissolubilmente tra loro. A chi dunque si annovera l’invenzione del prosecco?

Sono ben tre le 3 regioni vinicole slovene con 14 distretti tra i migliori al mondo per qualità. Grazie alle peculiarità di luogo,del clima e dei metodi di invecchiamento, ciascuna di esse conserva una varietà specifica e ineguagliabile rispetto alle altre. I vigneti sloveni sono situati proprio al centro della fascia viticola europea: una posizione ideale per la vite, che per le sue caratteristiche conserva molte similitudini con il territorio, ad esempio, dei vigneti della Borgogna. Il clima favorevole e la combinazione del suolo permettono alla Slovenia di coltivare un’ampia varietà di vini : ben 52! Tra questi possiamo citare anche la casa degli spumanti Frangez che vanta una tradizione lunga ben 160 anni, specializzata nella produzione e nella cura delle bollicine più inebrianti di questo paese: un affascinante mosaico di aromi, un’indimenticabile bouquet di sapori nati nella regione di Stiria, nel sud-est dell’Austria. Frangez ha avuto origine grazie alle sue pergole naturali e alla cura premurosa dei vigneti, connubio che ha portato al massimo il suo sapore fragrante, fino ad arrivare nel bicchiere dei suoi estimatori. La casa degli spumanti Frangez permette, grazie alle tecnologie più avanzate, di produrre più di 200.000 bottiglie dando così vita a una delle bevande più prestigiose del mondo.

Oltre a parlarvi di Frangez, vorrei anche affrontare il discorso di quello che è lo spumante in generale e che adesso, con l’estate (oltre ovviamente al periodo natalizio), il suo uso nelle feste e nelle cerimonie è ancora più diffuso grazie al sapore di frizzante freschezza che sa dare ai commensali. 
Le lodi dello spumante sono state decantate già tra il I e il II secolo d.C da Galeno, antico medico greco i cui insegnamenti sono stati un pilastro portante per ben tredici secoli. Galeno esaltava le sue proprietà definendolo al pari di un elisir in grado di “riscaldare la bocca e solleticare i sensi”. Ma davvero lo spumante fa bene? 
La risposta è sì, se consumato con accortezza però! Ci sono sicuramente degli effetti positivi di cui possiamo beneficiare. Lo spumante è ricco di sodio, ferro e calcio, annovera la presenza anche di zinco e di rame (questi ultimi in quantità decisamente minori). Contiene inoltre diverse vitamine come la Tiamina (Vitamina B1), la Riboflavina (Vitamina B2), la Niacina (Vitamina B3) e l’Acido Pantotenico. Questo fa sì che favorisca il sonno e la digestione. Diminuisce lo stress ed è ottimo come azione antidepressiva grazie al litio che riduce l’ansia e l’emicrania. Combatte l’inspessimento delle arterie nel sistema cardiovascolare per via della concentrazione di polifenoli, ossia molecole organiche naturali. Gli aminoacidi, invece, fanno in modo di proteggere il cervello da ictus e il morbo di Parkinson. Alcuni studi in laboratorio hanno constatato come l’acido fenolico riesca a contrastare i disturbi di demenza e l’Alzheimer. Altre sostanze come il timolo e mircene, hanno effetto sull’ippotalamo, ossia quella parte del cervello di cui fa parte la sfera sessuale, per questo motivo possiamo definirlo anche un po’ afrodisiaco ;-).

Ovviamente non bisogna esagerare perché l’alcool etilico è un processo che il nostro corpo fa fatica a elaborare, oltre a tutte le conseguenze del caso. Un occhio va prestato ai solfiti, additivi utilizzati per la conservazione degli alcolici. Insomma, lo spumante deve essere di buona qualità per permetterci di concederci quel brindisi saporito che ci piace tanto.