Helmut Newton ha sancito un’altra sfida molto importante nella mia carriera. Il rapporto tra modella e fotografo è molto importante ed è grazie a quest’ultimo che si portano a casa gli scatti migliori! A volte, però, questo connubio non è sempre facile. Con Newton è stato così. Ai tempi era un grande fotografo ed ero onorata di poter posare per lui. Peccato che volesse fare solo foto di nudo. E io non faccio foto di nudo. Ricordo che il nostro rapporto di lavoro è iniziato così, con lui che mi urlava contro tra le mura nell’ufficio dell’agenzia “Tu sai chi sono io?” e io che gli rispondevo a tono. “E lei sa chi sono io? Bernie Marovt. E non faccio foto di nudo.” Dopo una lunga discussione alla quale però non ho mai ceduto, sono stata inaspettatamente ricontattata.
Ho posato per lui stando in ginocchio in posizioni scomodissime e talvolta quasi impossibili a causa dei tacchi alti. In un’altra occasione mi era stato indicato con poco garbo di stare dritta. Ma come potevo restare eretta in verticale se il gradino stesso sul quale appoggiavo era in pendenza? Ad ogni modo, nonostante la grande fatica. ci siamo portati a casa dei ritratti memorabili.
Dopo diversi anni ho rivisto Newton ancora una volta, fu in un’occasione a Montecarlo. Lui lì mi disse; “Bernie, sei una delle migliori!”. Ed è in quel momento che mi sono sentita ripagata di tutti i miei sforzi nell’aver lavorato con lui. Credo che in questo lavoro sia davvero fondamentale mostrare carattere e seguire i propri principi senza mai venire contro di essi. Personalmente non me ne sono mai pentita.


